Un documento un tempo conservato nell’archivio di Fermo, oggi noto solo tramite copie, ricordava una commissione del 1470 affidata da Giorgio, un albanese rifugiatosi in Italia dopo la morte di Skanderbeg e l’avanzata ottomana. Da lui ebbe origine la famiglia Salvadori, che mantenne il polittico per secoli. L’opera fu poi venduta a Martin Colnaghi per finanziare lavori di bonifica e successivamente smembrata. Le sue tavole sono oggi distribuite in diversi musei.